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27/03/2017

Incontro e visita guidata sul tema "Un rifugio per i potenti. Visita al Bunker di Villa Ada"

Tipologia: Iniziativa didattica

Incontro e visita guidata per docenti e studenti universitari a cura di Emma Marconcini e
Associazione Roma Sotterranea.
#educaRoma

Luogo: Villa Ada Savoia, inizio visita Via Panama, 55 (altezza Largo Bangladesh)

 

Il bunker di Villa Ada Savoia si trova immerso nella fitta vegetazione del grande parco pubblico dell’omonima villa, residenza dei Savoia a partire dal 1878. Fu realizzato fra gli anni 1941-1942, ad uso esclusivo dei Reali e dei loro stretti parenti, quando il timore di incursioni aeree sulla Capitale iniziò a farsi più concreto. Rimasto per 70 anni in stato di completo abbandono, è stato aperto al pubblico nel marzo 2016, dopo un’operazione di recupero e valorizzazione promossa dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali del Comune di Roma, proprietario del bene, e realizzata dall’Associazione Roma Sotterranea in virtù di una convenzione stipulata tra i due soggetti a seguito di un bando pubblico.
Il rifugio antiaereo venne edificato a circa 350 m. in direzione nord rispetto alla Palazzina Reale e fu costruito sfruttando probabilmente ambienti di cava già esistenti. In questo modo l'accesso avveniva a livello, senza dover percorrere scale o rampe. La principale particolarità del bunker era quella di poter accogliere al suo interno delle autovetture. Infatti, la distanza dalla residenza reale obbligava a raggiungerlo non certamente a piedi, operazione assai rischiosa durante un allarme aereo, ma tramite  un breve spostamento in auto.
La struttura, che si sviluppa totalmente in sotterraneo per più di 200 mq, ha una forma più o meno circolare. L’accesso al rifugio avveniva immettendosi in una corta galleria a doppia curva: ci si trovava quindi di fronte ad un massiccio portone a due battenti, l’ingresso carrabile al rifugio. Il bunker era dotato di una via di fuga secondaria, una splendida scala a chiocciola in travertino che porta, ancora oggi, ad un piccolo manufatto cilindrico in mattoni con copertura a forma di fungo, posizionato nella parte alta della collina. Al suo fianco si trova una struttura composta da lastroni in cemento, un vero e proprio "scudo" a protezione degli ambienti sotterranei, mimetizzato grazie alla folta vegetazione circostante, alti pini  marittimi che, con le loro ampie chiome, contribuivano perfettamente allo scopo.
Il recupero del manufatto  ha interessato sia gli ambienti interni , gravemente deturpati da atti vandalici, che l’esterno, con una sistemazione dell’area per garantire un agevole  accesso ai visitatori.
Inizio visita: Via Panama 55, altezza Largo Bangladesh.
Durante la passeggiata che conduce al bunker (600 metri - durata 10 minuti circa), la guida fornirà alcune informazioni sulla storia della Villa e della famiglia Savoia. Una volta raggiunto il rifugio, saranno illustrati i diversi ambienti recentemente restaurati ed in parte ammobiliati. I pannelli informativi creati per l’occasione saranno fonte di ulteriori approfondimenti. La visita si concluderà con un suggestivo documento audio- video curato dal noto autore e documentarista Fabio Toncelli.
Emma Marconcini, storica dell’arte presso la Sovrintendenza Capitolina, è  autore di pubblicazioni sul patrimonio storico artistico e architettonico di Roma tra cui “Il complesso di S. Spirito in Sassia”, “Il Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria”, “Restauri in piazza: la fontana del Pantheon”, “Villa Ada Savoia”; ha collaborato con saggi e schede scientifiche per cataloghi di mostre e convegni tra i quali “I luoghi di Raffaello a Roma”, “Il trionfo dell’acqua. Acque e Acquedotti a Roma (IV sec. A.C. – XX sec.)”, “Tevere, un’antica via per il Mediterraneo”, “La capitale a Roma. Città e arredo urbano 1870-1945”, “Verdi delizie”.  E’ responsabile della Collezione di Giocattoli Antichi.
L’Associazione culturale “Roma Sotterranea”, costituita nel 2000, ha come scopo principale lo studio, la salvaguardia, la promozione e la valorizzazione di siti sotterranei di importanza storica e archeologica, con particolare riguardo all’indagine ed all’esplorazione speleologica. Collabora sul campo con le più importanti istituzioni pubbliche del settore, e si avvale della collaborazione di risorse di grande esperienza e professionalità, quali geologi, architetti, ingegneri, topografi ed archeologi.. La visita sarà effettuata dall’archeologa e speleologa Francesca Pajno.

Informazioni

Orario

Lunedì 27 marzo 2017
ore 16.00

durata: circa 90 minuti

N.B: Le date degli appuntamenti potrebbero subire variazioni che saranno indicate sulle pagine web della Sovrintendenza e del Sistema Musei Civici e comunicate tramite e-mail.

Biglietto iniziativa

Tutti gli incontri sono gratuiti

Informazioni e prenotazioni

Prenotazione obbligatoria: max 30 persone

Per prenotazioni telefonare al numero 060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 21.00)

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È previsto il rilascio dell’attestato di formazione.

CREDITI FORMATIVI SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La partecipazione a cinque incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Studi storico-artistici (triennale); Storia dell’arte (magistrale); Storia, Antropologia, Religioni (triennale); Scienze storiche (Età moderna-Età contemporanea / magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE
La partecipazione a sei incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Scienze dell’Architettura (triennale); Architettura-Progettazione architettonica (magistrale); Architettura-Progettazione urbana (magistrale); Architettura-Restauro (magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

ACCADEMIA DI BELLE ARTI
La partecipazione ad otto incontri, attestata, dà diritto agli studenti al riconoscimento di due crediti formativi.

Prenotazione obbligatoria

Organizzazione

Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali - Ufficio attuazione del programma delle attività di catalogazione e attività didattiche
     
Progetto a cura di Nicoletta Cardano
   
Il ciclo Educare alla città: luoghi e temi della scienza è ideato e curato da Federica Favino, Dipartimento di Storia, Culture, Religioni - Sapienza Università di Roma.

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