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14/04/2018

Incontro sul tema "I luoghi della scienza a Roma. Collezioni e musei. Collezioni scomparse: la Metallotheca Mercati e gIi Orti Farnesiani"

Incontro sul tema "I luoghi della scienza a  Roma. Collezioni e musei. Collezioni scomparse: la Metallotheca Mercati e gIi Orti Farnesiani"
Tipologia: Iniziativa didattica

Luogo: Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea - via Michelangelo Caetani, 32

Incontro per docenti e studenti universitari a cura di Elisa Andretta e Alessandro Ottaviani

Hashtag: #educaroma

Incontro a due voci  per ricostruire la storia di due collezioni scientifiche della Roma moderna : la Metallotheca Mercati e gli Orti Farnesiani
All’inizio degli anni ’70 del Cinquecento, il medico pontificio e curatore del Giardino dei Semplici del Vaticano Michele Mercati (1541-1593) cominciò ad assemblare una collezione di pietre e minerali. Tale collezione continuerà ad essere incrementata fino alla morte del medico attraverso le reti scientifiche e diplomatiche di cui la sede apotolica costituiva il fulcro e venne collocata all’interno della Galleria del Belvedere in Vaticano. All’inizio degli anni ’90 per la qualità e la quantità del materiale raccolto la Methalloteca Vaticana costituiva una delle più pregiate collezioni contemporanee dedicate al terzo regno naturale. Tuttavia, essa non sopravvisse al suo ideatore, né alla precarietà politica dovuta al carattere elettivo del potere papale.
L’intervento, curato da Elisa Andretta, volge a ricostruire la storia di questa collezione ricollocandola all’interno delle politiche scientifiche culturali del Papato del tardo Cinquecento.
Gli Orti farnesiani erano parte integrante del complesso della omonima villa che Alessandro Farnese a partire dal 1550 progettò ed edificò sulla porzione settentrionale del colle del Palatino, fronte a Campo Vaccino. Nella prima metà del secolo diciassettesimo gli orti farnesiani raggiungevano il loro massimo fulgore, divenendo uno specchio di quel caleidoscopico impasto di curiosità naturalistiche e passioni antiquarie, nel cui crogiuolo prese forma anche l’esperienza forse più nota e rappresentativa della cultura scientifica e umanistica romana, ovvero l’Accademia dei Lincei fondata da Federico Cesi. Alla parabola di questa accademia sovente si intrecciò il corso degli Orti farnesiani, la cui direzione e custodia in quegli anni erano di pertinenza del medico Tobia Aldini, che dei lincei era amico e sodale; nel comune interesse per le meraviglie di oltreoceano, proprio di quella stagione e temperie della Roma barberiniana, si situa la pubblicazione, a Roma nel 1625, della Exactissima descriptio; il trattato, il cui vero autore rimase inspiegabilmente velato, porgeva al lettore con la raffinatezza dei rami a commento visivo di un testo altrettanto selvoso di cultura classica intrecciata alla scienza dei moderni, la descrizione di alcune delle piante esotiche, la cui acclimatazione era divenuta, fra le terrazze trasformate in una sorta di laboratorio en plein air, una peculiarità degli Orti farnesiani.

Elisa Andretta è ricercatrice presso il Laboratoire de Recherche Historique Rhône Alpes (CNRS) di Lione. È l’autrice della monografia Roma Medica. Anatomie d’un système médical au XVIe siècle  (Rome, EFR, 2011) e di numerosi articoli su medicina e storia naturale in Italia e Spagna nella prima età moderna.
Alessandro Ottaviani è professore associato di storia della scienza presso l’Università degli studi di Cagliari; si occupa di storia della biologia e di storia delle scienze naturali, con particolare attenzione ai rapporti con l’antiquaria e la storia della tradizione dei classici; fra le sue pubblicazioni il recente Stanze sul tempo. Sei variazioni fra rovine, fossili e vulcani, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2017.

Informazioni

Orario

Sabato 14 aprile 2018
ore 11.00

Durata: circa 90 minuti

Le date degli appuntamenti potrebbero subire variazioni che saranno indicate sulle pagine web della Sovrintendenza e del Sistema Musei Civici e comunicate tramite e-mail.

Biglietto iniziativa

Incontri gratuiti con prenotazione obbligatoria.
Per prenotare telefonare al numero 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00)
Numero di persone limitato a seconda dell'incontro.

È previsto il rilascio dell’attestato di formazione.

CREDITI FORMATIVI SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La partecipazione a cinque incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Studi storico-artistici (triennale); Storia dell’arte (magistrale); Storia, Antropologia, Religioni (triennale); Scienze storiche (Età moderna-Età contemporanea / magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE
La partecipazione a sei incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Scienze dell’Architettura (triennale); Architettura-Progettazione architettonica (magistrale); Architettura-Progettazione urbana (magistrale); Architettura- Restauro (magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

ACCADEMIA DI BELLE ARTI
La partecipazione ad otto incontri, attestata, dà diritto agli studenti al riconoscimento di due crediti formativi.

Informazioni e prenotazioni

Tel. 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Prenotazione obbligatoria: max 50 persone

Organizzazione

Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Progetto a cura di Nicoletta Cardano

Il ciclo I luoghi della scienza a Roma. Collezioni e musei è ideato e curato da Federica Favino, Dipartimento di Storia, Culture, Religioni - Sapienza Università di Roma.
Il ciclo La città delle donne: fonti e narrazioni è ideato e curato dalla Società Italiana delle Storiche.
Collaborano alla realizzazione del programma i Volontari del Servizio Civile Nazionale, progetto della Sovrintendenza Capitolina “Educhiamo Insieme”.
Si ringrazia la Fondazione Primoli.

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