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Aree archeologiche

Area archeologica di Piazzale Clodio

In piazzale Clodio, in prossimità del Cavalcavia dei Cavalieri di Vittorio Veneto, sono venuti alla luce nel corso di due campagne di scavo successive - la prima degli anni Settanta del secolo scorso per la costruzione della panoramica (oggi via G. Falcone e P. Borsellino), l’altra del 1983 per la realizzazione di un parcheggio per i dipendenti del Tribunale - importanti resti archeologici pertinenti ad un area sepolcrale, sviluppatasi lungo la via Trionfale, l’antica strada di epoca repubblicana c.d. dai cortei trionfali che, provenienti da nord, la utilizzavano per arrivare nel cuore della città: il Foro Romano e il Palatino.

Area Archeologica di via delle Botteghe Oscure

Questa importante area archeologica fu messa in luce nel 1938 durante i lavori di ampliamento di via delle Botteghe Oscure. Le demolizioni, che prevedevano un consistente arretramento del fronte stradale variabile dagli 8 ai 12 metri circa, portarono alla scoperta del tempio, identificato in un primo momento con quello di Bellona. In seguito all’eccezionale rinvenimento fu revocata l’edificabilità dell’area, ma gli eventi bellici e le lungaggini amministrative avrebbero ritardato la ricomposizione delle colonne e la sistemazione dell’area fino agli anni Cinquanta.

Via Alessandrina

Nella seconda metà del XVI secolo il cardinale Michele Bonelli (1541-1598), nipote di papa Pio V (1566-1572), avviò la sistemazione urbanistica di una vasta area dei Fori Imperiali, in quell’epoca caratterizzata da gruppi di edifici separati da orti e da ampi spazi verdi. Fu realizzato un ordinato sistema viario che faceva capo a una nuova strada, aperta nel 1584 e lunga più di 400 metri, chiamata “Alessandrina” in onore del cardinale, che era nato in provincia di Alessandria in Piemonte e che era per questo soprannominato “l’Alessandrino”. Così, anche l’intero quartiere che si sviluppò negli anni successivi intorno alla nuova Via fu detto “Alessandrino”.

Area Sacra di Largo Argentina

Tra il 1926 e il 1929 i lavori di demolizione del vecchio quartiere compreso tra via del Teatro Argentina, via Florida, via S. Nicola de' Cesarini e corso Vittorio Emanuele per la costruzione di nuovi edifici, riportarono inaspettatamente alla luce uno dei più importanti complessi archeologici della città: una vasta piazza lastricata su cui sorgono quattro templi, comunemente indicati con le prime quattro lettere dell'alfabeto, poiché la loro identificazione non è ancora del tutto certa.

Area Sacra di S.Omobono

I lavori di sterro avviati nel 1937 per la costruzione di un nuovo edificio comunale nell’area situata sul margine nord del Foro Boario, compresa tra il Vico Iugario e la via del Mare (attuale L. Petroselli), portarono alla scoperta di una grande platea in blocchi di tufo e, al di sopra di essa, dei resti di due templi affiancati, risalenti ad epoca repubblicana e identificati con quelli di Fortuna e Mater Matuta in base alle fonti letterarie.

Scavi archeologici allo S.D.O.

Il Sistema Direzionale Orientale (S.D.O.) è un progetto urbanistico che investe un'ampia area del settore Est del suburbio romano, prevedendo la costruzione di un nuovo polo direzionale alternativo a quello del Centro Storico.

Fori Imperiali

L’area archeologica dei Fori Imperiali si estende nel cuore di Roma, lungo l’omonima via, tra piazza Venezia e il Colosseo e confina con il complesso del Foro Romano.

l’area archeologica è visitabile secondo le seguenti modalità di accesso:
- prenotazione esclusivamente tramite il servizio Zètema 060608;
- tutti i giorni della settimana le visite sono riservate a gruppi organizzati;
- la visita dura un’ora;
- il biglietto di accesso all’area è di 4€ per l’intero e di 3€ per il ridotto, da pagare direttamente sul posto (resta intesa la gratuità per determinate categorie di visitatori);
- il numero massimo di persone consentito a gruppo è di 30.

L’ingresso all’area archeologica è situato in Piazza Santa Maria di Loreto, presso la Colonna Traiana.
Il percorso della visita, seguendo la passerella presente nel sito, toccherà una parte del Foro di Traiano, passerà sotto via dei Fori Imperiali percorrendo le cantine delle antiche abitazioni del Quartiere Alessandrino, attraverserà il Foro di Cesare e terminerà in prossimità del Foro di Nerva, da dove si uscirà su Via dei Fori Imperiali.

Prima domenica del mese apertura gratuita; accesso consentito dalle ore 8.30 alle 19.15,  con l’ultimo ingresso alle 18.15

Villa dei Gordiani

L’area occupata dal parco pubblico di “Villa dei Gordiani” è compresa tra il II e il IV Km della via Prenestina ed è divisa in due dalla stessa via che corrisponde quasi esattamente all’antico tracciato.

Villa di Massenzio

Il complesso, progettato in una inscindibile unità architettonica, è costituito da tre edifici principali per celebrare l’Imperatore Massenzio.

Area Archeologica di Settecamini veduta del tratto basolato della via tiburtina

Il toponimo Settecamini è relativamente recente (metà del 1800): in età medievale la località era chiamata “Campo dei Sette Fratelli” o “Forno dei Septe Fratri”, riferendosi alla leggenda di Santa Sinforosa e dei suoi sette figli.

Area Archeologica di via Cilicia

La zona posta al di fuori della porta S.Sebastiano conobbe, a partire dall’età tardo antica, un totale cambiamento, laddove possibile, la trasformazione in tabernae delle strutture sepolcrali prospicienti la strada.

Cole Oppio nuovi ritrovamenti Musa

Il mosaico parietale, databile nella seconda metà del I secolo d.C., rinvenuto a Colle Oppio grazie ai lavori di scavo portati avanti dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale all’interno della galleria sud occidentale sottostante le Terme di Traiano, rappresenta una scoperta archeologica di straordinario valore per la città di Roma.