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Ville dei nobili

Villa Ada Savoia

Villa Ada Savoia è uno dei parchi più ampi di Roma, con una estensione di circa 160 ettari. Residenza sabauda dal 1872, è diventata nel 1946, con la proclamazione della Repubblica, quasi integralmente patrimonio pubblico. Il grande parco, adorno di numerosi edifici neoclassici ed eclettici quali il Tempio di Flora, la Villa Polissena, le Scuderie Reali, lo Chalet svizzero, la Torre Gotica è caratterizzato da boschi di lecci, querce da sughero, pinete e prati, secondo la tradizionale configurazione irregolare del giardino all’inglese. La vastità territoriale di Villa Ada, contraddistinta da una vegetazione rigogliosa, la graduale riqualificazione del suo patrimonio ambientale, attuata attraverso un attento recupero dell’assetto vegetativo originario e la ricostituzione della fauna, ne fanno un luogo ideale per passeggiate e jogging nella natura; alla fine degli anni novanta è stato attrezzato un nuovo accesso da via Panama, dove è possibile introdursi nella parte rimasta più integra dal punto di vista floreale e faunistico, passeggiando in una zona boschiva caratterizzata da estese macchie di pini, lecci, allori e castagni e popolata da scoiattoli, ricci, conigli selvatici, e ampie comunità di uccelli, che hanno trovato in questo parco il giusto habitat.

Apertura al pubblico del Bunker di Villa Ada Savoia

Villa Alberoni Paganini

Villa Paganini, situata su via Nomentana di fronte a Villa Torlonia, è stata riaperta al pubblico (2004) dopo un attento restauro svolto in collaborazione con la Sovraintendenza Comunale. Il ripristino del piccolo parco, sorto alla fine dell’Ottocento in seguito ai diversi interventi di trasformazione e riduzione della magnifica proprietà settecentesca del Cardinal Giulio Alberoni di cui faceva originariamente parte, è avvenuto seguendo le fonti documentarie, con l’obiettivo di restituire l’antico aspetto di giardino romantico assunto dal parco alla fine dell’Ottocento; è stato così ripristinato un piccolo laghetto con isolotto artificiale e riattivata la Grotta-Ninfeo. Un piacevolissimo giardino in cui fanno da sfondo gli eleganti prospetti dei palazzi in stile Novecento dell'attiguo quartiere Nomentano.

veduta di villa Aldobrandini

Situata in prossimità della piazza del Quirinale, la villa, dal 1926 proprietà dello Stato, si presenta come un giardino pensile, racchiuso da muraglioni, in prossimità di via Nazionale e via Quattro Novembre. Vi si accede da una via laterale, via Mazzarino, attraverso una ripida scalinata che si inerpica tra ruderi antichi della fine del I secolo. L’apertura di via Nazionale, realizzata dopo il 1870 in seguito all’avvento di Roma Capitale, comportò la drastica riduzione delle estese proprietà della villa, (che con i suoi orti arrivava in prossimità del Casino Pallavicini-Rospigliosi accanto alla piazza del Quirinale) riducendo il territorio alle dimensioni attuali. Nel secolo scorso il palazzo e parte del giardino, furono assegnati all'Istituto Internazionale per l'Unificazione del Diritto Privato.

Giardino del Lago

Il Parco di Villa Borghese, uno dei più estesi di Roma, è delimitato da ben nove ingressi che ne consentono l’accesso dai quartieri centrali della città, Pinciano, Flaminio e Salario. Il nome della villa deriva dalla prima residenza del Cardinal Scipione Borghese, il “Casino Nobile”, fatto edificare all’inizio del Seicento su progetto di Flaminio Ponzio e di Giovanni Vasanzio e trasformato nel Novecento in museo, una delle più prestigiose raccolte di opere d’arte dal XVI al XVIII secolo, con capolavori di artisti quali Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Bernini e Canova.

Villa Borghese ospita numerosi edifici storici coevi, quali il Casino del Graziano, il Casino Giustiniani, l’Uccelliera e la Meridiana con i meravigliosi giardini segreti, ripristinati secondo l’originario assetto seicentesco; accoglie numerosi edifici neoclassici e ottocenteschi quali il Casino dell’Orologio, la Fortezzuola, l’ampio Giardino del Lago, ridisegnato e realizzato nel 1786 da Antonio Asprucci, caratterizzato da un romantico isolotto artificiale su cui domina il Tempietto di Esculapio, raggiungibile anche con brevi escursioni in barca. La Villa è dotata di strutture per il tempo libero, il gioco, e la diffusione culturale: il Museo Canonica, casa-studio dall’artista Pietro Canonica, il Casino di Raffaello con una ludoteca per bimbi, la Casina delle Rose con la Casa del Cinema, l’eclettico giardino zoologico recentemente convertito in Bioparco, l’Aranciera trasformata nel nuovo Museo Carlo Bilotti con opere di arte contemporanea. In prossimità di Piazza di Siena, è stato allestito un ampio padiglione teatrale a pianta circolare, il Globe Theater, su modello dei teatri elisabettiani, associato alla programmazione shakespeariana.

Casino nobile

Situata nel quartiere Aurelio, la villa del Cardinal Gaspare Carpegna, edificata alla fine del Seicento e rinnovata due secoli dopo, è una delle poche ville romane che conserva inalterati i caratteri stilistici settecenteschi in un insieme di grande pregio. L’acquisto della villa e del parco da parte del Comune di Roma (1978) ha consentito una integrale opera di recupero e il libero accesso al pubblico. Il casino nobile, nucleo principale della villa, è caratterizzato da un corpo centrale fiancheggiato da due ali laterali simmetriche sormontate da torrette; attualmente è sede della Quadriennale di Roma, una delle più prestigiose istituzioni d’arte contemporanea del Novecento, che consente di consultare il prezioso archivio e la biblioteca.

Palazzina Mattei

L'attuale Villa Celimontana è quanto rimane dell'originario giardino dei Mattei al Celio, costruito negli ultimi decenni del secolo XVI e oggetto di molteplici trasformazioni che ne hanno modificato completamente l'aspetto. Ciriaco Mattei, artefice della profonda trasformazione del luogo, trasformò la vigna in un giardino ricco di statue e di fontane impegnando architetti, artisti e maestranze. La Villa rimase di proprietà della famiglia Mattei fino all'estinzione della linea maschile all'inizio dell'Ottocento. Dopo alcuni passaggi di proprietà, nel 1926 la palazzina Mattei venne consegnata al suo definitivo assegnatario, la Regia Società Geografica Italiana mentre il parco fu destinato a verde pubblico e nel 1928 aperto alla cittadinanza.

Villa Chigi

Villa Chigi, commissionata nella seconda metà del XVIII secolo dal cardinale Flavio Chigi, pregevole esempio di "casino di villeggiatura" settecentesco, si trova nel quartiere Salario. L’ingresso principale è ubicato in via di Villa Chigi, nei pressi di piazza Vescovio. Il parco pubblico, è attualmente separato con una recinzione dall’antica palazzina e dal giardino all'italiana annesso, di proprietà privata.

Villa Doria Pamphilj

Villa Doria Pamphilj, con i suoi 184 ettari di estensione, è una delle più importanti e ampie ville storiche di Roma. Ingrandita nel tempo grazie alle continue acquisizioni di terreni fra loro confinanti, la villa conserva numerose tracce delle trasformazioni susseguitesi dal Seicento all'Ottocento. Residenza di campagna della famiglia Pamphilj, sotto il pontificato di Innocenzo X (1644-1655) assunse l’aspetto di una fastosa residenza nobiliare di campagna. L’acquisizione della Villa Corsini a Porta San Pancrazio, avvenuta nel 1856 da parte del Principe Andrea V Doria Pamphilj, rappresentò l’ultimo grande ampliamento della Villa. Nel 1939 il Comune di Roma avviò i primi espropri, e lo Stato Italiano acquisì nel 1957 il nucleo originario; parte dei 184 ettari attuali furono acquisiti dal Comune di Roma nel 1965 e nel 1971, rendendo finalmente possibile  l’apertura al pubblico di questo parco meraviglioso in varie fasi, concluse il 1° maggio 1971. L'apertura di Via Leone XIII (la cosiddetta "Via Olimpica"), in occasione delle Olimpiadi del 1960, ha diviso in due parti il complesso: a est il settore più ricco di testimonianze monumentali (edifici e giardini storici, fontane, arredi), a ovest quello più "selvaggio" e naturalisticamente più qualificato.

Scorcio del parco di villa Sciarra

Affacciata sulle pendici del Gianicolo, Villa Sciarra è una delle più gradevoli ville di Roma; contenuta nelle dimensioni, mantiene l’aspetto di un luogo familiare e accogliente, adorna di statue e manufatti architettonici. Proprietà dei Barberini dalla metà del XVII secolo e quindi di Maffeo Sciarra, venne trasformata nel 1902 dal nuovo proprietario, Giorgio Wurts, secondo il gusto neobarocco in auge in quel periodo, e consegnata nel 1930 dagli eredi a Benito Mussolini. Nel primo decennio del 2000 sono stati effettuati restauri che hanno riportato all'antico splendore il casino nobile, le diverse fontane che adornano la villa, (la fontana dei satiri, la fontana di Diana ed Endimione etc.), il grazioso ninfeo eclettico, l’esedra arborea, uno degli angoli più suggestivi della villa.

Villa Torlonia, Casino Nobile

Ampio parco di sedici ettari, si estende lungo la via Nomentana di fronte a villa Paganini, in prossimità del quartiere Trieste. Originariamente proprietà agricola della famiglia Pamphilj venne acquistata alla fine del Settecento dal banchiere Giovanni Torlonia che commissionò a Giuseppe Valadier il progetto di trasformazione della proprietà agricola in propria residenza, attraverso la realizzazione del Casino Nobile e del Casino dei Principi. Nel 1832, l’erede Alessandro Torlonia proseguì i lavori di abbellimento, attraverso la costruzione di altri fabbricati, tuttora visibili come il Tempio di Saturno, le finte rovine di gusto neo-classico, una Tribuna con fontana, un Anfiteatro e la caratteristica Caffè-House. La sistemazione del verde, nell’area meridionale del parco ricalcava il gusto dei giardini romantici, con l’inserimento di laghetti, viali irregolari e nuovi edifici concepiti secondo lo spirito eclettico: la Capanna Svizzera, la Serra, la Torre, la Grotta Moresca e il Campo per tornei. Dopo un lungo periodo di abbandono, la villa divenne negli anni Venti residenza della famiglia Mussolini. Nel 1978 villa Torlonia è stata acquisita dal Comune di Roma e trasformata in parco pubblico. Attualmente la villa ha riacquistato l’antico splendore, offrendo al pubblico tre sedi museali espositive: il Museo della Casina delle Civette, dedicato alla vetrata artistica, Il Museo del Casino Nobile, che ospita il Museo della Villa e la collezione della Scuola Romana, Il Casino dei Principi sede dell’archivio della Scuola Romana e spazio per mostre temporanee. Un gradevole punto di ristoro si trova presso La Limonaia e, nell’attiguo Villino Medioevale, ha sede la ludoteca Technotown.