Edifici

CASINO NOBILE - GALLERIA BORGHESE

piazzale Museo Borghese

Costruito agli inizi del Seicento per ospitare la ricca collezione del cardinale Scipione Borghese, fu progettato da Flaminio Ponzio e completato da Giovanni Vasanzio.

I prospetti erano decorati con numerose sculture e da ben 144 bassorilievi, venduti nel 1807 a Napoleone insieme a gran parte della collezione antiquaria dei Borghese ed ora al Museo del Louvre.

Alla fine del Settecento Antonio Asprucci intervenne sulle decorazione degli ambienti interni e nello stesso periodo venne chiusa la loggia seicentesca al piano nobile con volta affrescata da Giovanni Lanfranco.

Agli inizi dell’Ottocento, per colmare le lacune causate dalla spoliazione di rilievi, busti e fregi operata da Camillo Borghese a favore del cognato Napoleone Bonaparte e restituire omogeneità all’insieme, Luigi Canina ideò la risistemazione di gusto neoclassico delle facciate.

Davanti al palazzo si apre un ampio piazzale, delimitato da una balaustra (copia dell’originale venduta nel 1895) sormontata originariamente da statue antiche, ora da copie. Sul piazzale sono state oggi realizzate due grandi aiuole a prato, secondo il disegno settecentesco.

Il casino, acquisito dallo Stato Italiano nel 1901, è stato aperto al pubblico il 7 gennaio 1902. Nelle sue sale sono esposte collezioni di scultura antica e moderna ed una ricchissima e pregevole pinacoteca.

UCCELLIERA

viale dei Mascheroni

Il padiglione dell'Uccelliera fu realizzato quasi contestualmente al Casino nobile, a completamento prospettico del secondo giardino segreto. Numerosi documenti d'archivio degli anni 1616-19 attestano la presenza di uccelli rari e pregiati che potevano essere osservati dai visitatori sia dalla galleria a volta tra le due voliere in rame che dalle grandi finestre.

Gli interni sono decorati da affreschi con motivi agresti, pergole, festoni e uccelli.

Due fontanelle circolari, che raccoglievano l’acqua piovana, erano collocate al centro delle due sale, in corrispondenza delle gabbie, per dissetare i volatili.

I due prospetti sono riccamente decorati da stucchi, rilievi antichi, festoni, nicchie ovali con busti e motivi araldici dei Borghese.

MERIDIANA

viale dell'Uccelliera

Il padiglione della Meridiana fu realizzato da Carlo Rainaldi nel 1688 in sostituzione di un modesto edificio rustico per l’allevamento di polli, allo scopo di concludere in modo monumentale il terzo giardino segreto. Detta anche seconda Uccelliera perché ne richiama il prospetto verso il giardino interno, è caratterizzata da un orologio solare (meridiana) e da numerose decorazioni in marmo e stucco.

Un grande portale immette in una galleria centrale con pareti affrescate e con pavimento a mosaico. Attualmente l’edificio è sede di uffici comunali.

CASINO DEGLI UFFIZI

via Pinciana

Piccolo edificio posto al confine con la via Pinciana, preesistente alla proprietà Borghese. Nel periodo di costruzione della Villa venne utilizzato come deposito e laboratorio di restauro di marmi e sculture destinati a decorare edifici e giardini, e da ciò proviene probabilmente la denominazione di "Casa degli Uffizi o delle Officine". L'edificio è oggi adibito a scuola materna, e conserva al suo interno alcuni antichi e pregevoli rilievi.

CASINO DEL GRAZIANO

viale del Giardino Zoologico

Il piccolo Casino ai margini della Valle dei Platani, già di proprietà del giurista Stefano Graziani, fu acquistato dal cardinale Borghese nel 1616 con l'intento di ospitarvi una piccola collezione di statue e quadri, ma fu prevalentemente adibito a casino di delitia e di riposo durante le battute di caccia. È un piccolo edificio a due piani, sormontato da una loggia un tempo aperta, con stanze divise da una galleria centrale, che all’esterno affaccia su due giardini cinti da alte mura. La loggia è decorata da pregevoli affreschi commissionati da Scipione Borghese ai pittori Alessandro Turchi, Bernardo Castelli, Marcantonio Bassetti e Ghilardo Spina e raffiguranti episodi mitologici riferiti ai venti.

ARANCIERA - MUSEO CARLO BILOTTI

viale Fiorello La Guardia

Già all’epoca del cardinale Scipione il cosiddetto Primo Casino aveva un assetto monumentale ed affacciava su un ampio piazzale con fontana, posto in asse all’antico ingresso sul Muro Torto. Gli interventi di trasformazione del Casino del Muro Torto in Casino dei Giuochi d’Acqua avvengono in due fasi. Tra il 1775 e il 1779 fu realizzato un nuovo apparato figurativo con contributi di Gioacchino Agricola, Taddeo Kuntze, Giuseppe Cades, Giovanni Battista Marchetti, Venceslao Peter, Pietro Rotati e Cristoforo Unterperger. In una seconda fase, tra il 1790 e il 1793 fu realizzato un nuovo corpo di fabbrica, decorato ed affrescato sotto la direzione di Cristoforo Unterperger, destinato ad ospitare l’orchestra per l’esecuzione di concerti. Nel giardino adiacente fu realizzato un pergolato (cocchio dei cedrati) con grande varietà di agrumi. I cannoneggiamenti francesi del 1849 danneggiarono gravemente l’edificio che fu ricostruito negli anni successivi in forme più modeste ed adibito a ricovero per gli agrumi nella stagione invernale, da cui l’ultima denominazione di “Aranciera”. Unica testimonianza dell’antico splendore è un ninfeo con tartari e conchiglie, con stemma Borghese e un sarcofago strigilato con funzione di vasca alla base. Dal 2006 l'edificio è sede del Museo Carlo Bilotti.

FORTEZZUOLA - MUSEO PIETRO CANONICA

viale Pietro Canonica

Il nome deriva dalla cinta di stile medievale che risale a un intervento di Antonio Asprucci di fine Settecento. Nel 1793 Felice Giani decorò la facciata interna con otto teste di Cariatidi dipinte. Nel 1926 l'edificio fu concesso allo scultore Pietro Canonica (1869-1959) e oggi costituisce uno degli esempi più completi di casa-museo e atelier di artista.

Nei locali della parte inferiore dell'edificio si trova il " Deposito delle sculture di Villa Borghese", ottanta sculture antiche  originariamente  situate nel parco.

CASINA DI RAFFAELLO - LUDOTECA

piazza di Siena

Questo casino si chiamava in origine "Palazzina dell'Alboreto dei Gelsi". Venne trasformato da Antonio Asprucci intorno al 1791, con l'inserimento della chiesa dell'Immacolata, assumendo così la denominazione di Casino della cappella. Nel prospetto che affaccia su piazza di Siena venne inserita una loggia che riprende, nel motivo delle lesene scandite da quattro grandi colonne, il portico neoclassico d'ingresso alla cappella. L’interno della chiesa, realizzato con preziosi marmi policromi, fu affrescato da Felice Giani con figure allegoriche. Nella chiesa si trova la tomba dello scultore Pietro Canonica, morto nel 1959. Oggi l'edificio ospita la ludoteca comunale "Casina delle meraviglie".

CASINO DELL'OROLOGIO

piazza di Siena

Era l'antica casa del giardiniere, situata nel pineto. Verso il 1791 fu modificata da Antonio Asprucci con l'aggiunta di un porticato e di una torretta con orologio divenendo quindi sede di un nuovo museo per le sculture provenienti dagli scavi condotti a Gabii. Il museo ebbe vita breve, fu smantellato nel 1807 e quasi tutte le sculture sono oggi al Museo del Louvre.

CASINA DELLE ROSE - CASA DEL CINEMA

piazzale Marcello Mastroianni

Già parte di Villa Manfroni a partire dal 1748, fu acquistata nel 1833 dai Borghese e restaurata da Luigi Canina. Venne usata come trattoria, famosa per essere stata celebrata da Belli, divenne successivamente una vaccheria e quindi un dancing. All’interno permane ancora oggi un fregio dipinto ad affresco di stampo cinquecentesco, con vedute e stemmi. Danneggiata nel 1849, fu restaurata nel 1854 e destinata ad abitazione di inservienti, magazzini e stalla per le vacche, che pascolavano liberamente nei dintorni. Assunse così la denominazione di “vaccheria”, ed i prodotti lattieri venivano venduti direttamente al pubblico. Dopo il passaggio al Comune di Roma nel 1903 l’edificio fu restaurato e l’intera struttura fu adibita a funzioni più mondane: prima un dancing, cui si aggiunse un teatrino esterno nel 1937, poi un raffinato punto di ristoro. Chiusa dal 1976, è stata restaurata e riaperta nel 2004 come sede della Casa del Cinema.

CASINO GIUSTINIANI

viale David Lubin

Denominato Casale Giustiniani in una incisione del 1840 eseguita da G. H. Busse, la palazzina era già indicata nella planimetria del Canina del 1828 come casa facente parte degli Orti Giustiniani, acquistati dai Borghese nel 1820. Nelle facciate e sotto il portico vi sono resti di affreschi che fingono sculture e prospettive.

VILLA LUBIN

viale David Lubin

L'edificio, attualmente sede del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, fu progettato da Pompeo Passerini e realizzato in soli due anni tra il 1906-1908. . L’edificio è composto da un corpo centrale e due ali laterali aggettanti. Vi si accede da una scalinata che immette in un vasto atrio porticato e presenta ricche decorazioni interne ed esterne. Nel 1934 venne realizzato nel piazzale attiguo un piccolo padiglione destinato ad ospitare la Biblioteca.

CASINA DEL LAGO

Giardino del Lago (viale dell'Aranciera)

Piccolo chalet realizzato negli anni Venti del XX secolo fu ampliato e deturpato nel secondo dopoguerra. Attualmente l'edificio ospita la caffetteria del Museo Carlo Bilotti.