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Fontana dell'acqua Vergine a via Flaminia

Fontana dell'acqua Vergine a via Flaminia

La fontana è stata realizzata per volere di papa Giulio III (1550-1555), tra il 1552 ed il 1553, sul muro perimetrale della villa extraurbana del pontefice, in angolo tra la via Flaminia e la via di Villa Giulia.

Importo dei lavori: € 120.000,00

Ispirata alle mostre d’acqua dell’epoca romana, la monumentale fontana murale era alimentata dall’acquedotto Vergine, i cui condotti scorrevano nella proprietà della famiglia del papa.
Dopo la morte di Giulio III ed una serie di contrastate vicende ereditarie, la villa passò a Pio IV (1559-1565) che donò la parte verso la via Flaminia ai nipoti Federico e Carlo Borromeo. L’aspetto della fontana cambiò quindi notevolmente: nel 1561, su disegno di Pirro Ligorio, iniziò infatti la costruzione dell’edificio al di sopra della fontana stessa, noto come: “la palazzina di Pio IV”, e probabilmente vennero rimosse le statue poste sul coronamento. Nel prospetto superiore fu inserito lo stemma del papa, sorretto dalle due vittorie alate, insieme all’iscrizione con il nome del cardinale Carlo Borromeo, mentre nelle colonne e nelle lesene angolari l’ordine ionico sostituì il corinzio della parte inferiore; due finestre rettangolari, ornate nella parte sovrastante da festoni, volute e stemma centrale, riprendevano il motivo delle due nicchie dell’ordine sottostante. Nel 1566 Filippo Colonna sostituì alla originaria iscrizione di Giulio III l’epigrafe recante il suo nome ed in luogo della testa di Apollo collocò sulla vasca il mascherone, lo stemma e i due delfini dell’attuale composizione. Infine, nel 1750, Benedetto XIV fece collocare il proprio stemma al centro del timpano.
Descrizione
Materiali: granito, travertino, peperino, marmo bianco venato, selce, ferro
Datazione: 1552-3; 1561; 1566; 1750
Stato di conservazione
La fontana presenta numerose e importanti mancanze, soprattutto a carico del prospetto in peperino, per sua natura una pietra poco resistente all’erosione degli agenti atmosferici. Oltre alle mancanze, in gran parte risalenti ai secoli addietro, gli elementi composti di questo materiale sono oggetto di esfoliazione e decoesione. Numerose lacune pregresse riguardano anche gli elementi in marmo (capitelli), in granito (colonne e colonnotti) e in travertino (stemma e mascherone). I maggiori processi di degrado oggi in atto nella fontana sono tuttavia legati alla presenza dell’acqua: incrostazioni calcaree, inglobanti materiali inquinanti e particellato atmosferico, si riscontrano su gran parte delle superfici adiacenti alla vasca e alla bocca di uscita dell’acqua. Le macchie scure diffuse nella parte inferiore del prospetto in peperino sono invece molto probabilmente dovute a umidità di risalita capillare. Si notano inoltre modesti attacchi biologici e crescita di piante infestanti. Le stuccature sono in buona parte deteriorate o cadute. L’impianto idrico perde.
Tipologia d’intervento
Restaurata nel 2004-05, la fontana ha oggi bisogno di un intervento di manutenzione straordinaria che si concentri sulla zona inferiore del manufatto e includa le seguenti operazioni: trattamento biocida; pulitura e rimozione delle incrostazioni calcaree; consolidamento e pre-consolidamento; stuccatura dei giunti e delle fessurazioni; verifica e rifacimento impermeabilizzazione della vasca, applicazione di protettivo finale antigraffito; revisione dell’impianto idrico e dell’impianto di illuminazione.
Importo stimato dei lavori
€ 120.000,00 inclusi tutti gli oneri
Livello della progettazione
Da progettare
Tempistica
- Redazione progetto definitivo: gg. 90
- Approvazioni progetto: 60 gg.
- Procedura affidamento dipende da altri Uffici, in media 90 gg
- Esecuzione lavori: gg. 210

Informazioni pratiche

Indirizzo
Via Flaminia angolo via di Villa Giulia, Roma